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TRIONFI - Editoriale
 

L'origine del nome dei Trionfi nei mazzi di tarocchi non è noto, ma si pensa possa essere collegato alla figura del carro in trionfo rappresentato su uno di essi.

I 22 trionfi formano il cuore segreto dei tarocchi. Le più decorate delle 78 carte, le più densamente stipate con significati occulti, gli arcani maggiori potrebbero bastare, anche senza le altre carte, per fare pratica su una tale varietà di predizioni da tenere impegnato uno studente di cartomanzia per anni.
Specialmente quando, come gli specialisti mettono in guardia, quegli anni sarebbero impiegati semplicemente a districarsi e a cercare la propria strada attraverso il labirinto di simbolismo mistico, prima ancora di poter anche solo cominciare a maneggiare le carte per una vera stesura.

In realtà, non occorre necessariamente investire tanto tempo per diventare un occultista pienamente preparato. Per leggere i tarocchi basta meno. Infatti, la natura stessa di queste immagini, la loro capacità di raggiungere il nostro inconscio e risvegliare percezioni, rende la lettura in qualche misura possibile a tutti. Non è affatto raro vedere una persona che per la prima volta prende un mazzo di tarocchi in mano e si ritrova a saper dare la corretta interpretazione di una carta, o perfino decifrare in maniera approssimativa una sequenza di tarocchi. Ad istinto.

I trionfi sono in tutti i mazzi correnti in numero di 22, e riproducono quasi universalmente la stessa serie di figure dei mazzi rinascimentali. Sebbene in molti mazzi moderni (molti dei quali utilizzati o prodotti esplicitamente per la cartomanzia) la serie dei trionfi sia numerata, le prime versioni erano senza numero: l'ordinamento, conseguente da ragioni sociali o filosofiche legate ai soggetti rappresentati, era ben conosciuto dai giocatori, e imparato a memoria. Sebbene i soggetti dei trionfi non varino da mazzo a mazzo (ma in realtà ci sono eccellenti eccezioni di tarocchi con soggetti totalmente differenti), il loro ordine non è sempre strettamente identico, a seconda delle tradizioni. Tali differenze risalgono sino all'epoca di nascita dei tarocchi stessi da una città all'altra, e ci sono alcune fonti letterarie che attestano differenti ordinamenti. I soggetti tradizionali dei trionfi sono: il matto, il bagatto, la papessa, l'imperatrice, l'imperatore, il papa, gli amanti, il carro, la giustizia, il tempo (o l'eremita), la ruota (della fortuna), la forza (o la virtù), l'appeso, la morte, la temperanza, il diavolo, la saetta (o la torre), la stella, la luna, il sole, il giudizio (universale), il mondo.

La tradizione delle figure riprodotte nei trionfi dei mazzi di tarocchi è tale che variazioni apparenti dei soggetti, come nel caso del tempo o eremita, e della saetta o torre, in realtà sono dovute a cattive o differenti interpretazioni dei soggetti disegnati nella riproduzione da un mazzo all'altro! Così, la clessidra tenuta in mano dal vecchio nella rappresentazione allegorica del tempo si è trasformata nel lume ad olio di un eremita, o il fulmine che nella rappresentazione della saetta colpisce una torre in alcune versioni è passato in secondo piano (o addirittura scomparso) trasformando il significato della carta in quello appunto della torre.
In molti mazzi usati per la cartomanzia, alcune carte hanno nomi differenti: "il bagatto" può allora divenire "il mago", "la papessa" "la sacerdotessa", o "il papa" "lo ierofante". Come detto, l'ordine esatto varia da mazzo a mazzo, e quello presentato qui sopra è da intendersi come indicazione di massima. Il Matto può apparire sia all'inizio della sequenza (col numero 0), sia alla fine (col numero 22).

 
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